Il Sindaco di Vado Ligure Dr. CARLO GIACOBBE dà alcuni cenni dell'origine di questa
manifestazione sportiva, avuti dalle memorie scritte del sig. ANGELO MINIATI Segretario
A.N.P.I Provinciale:
L'idea di realizzare una maratona fu sviluppata già nel 1945, appena dopo la ripresa
delle attività dello stabilimento Scarpa Magnano. Esisteva già in quel periodo una
tradizione di sport della montagna esercitato dai vari Aschero Carlo (ucciso dai
nazifascisti nel marzo 1945), Freccero Giuseppe, dai fratelli Pazi; ben presto rinnovatesi
con l'entusiasmo dei giovani. Sostenitore ed animatore ne fu Freccero, coadiuvato
da Minuto Gerolamo, Falciani Remo ed altri dirigenti del CRAL Scarpa Magnano. La
gara si intitolò al martire Aschero Carlo. La prima competizione si disputò nella
primavera del 1946 nel percorso: Cogoleto stazione - Sciarborasca - Monte Beigua
- Madonna Del salto (tra le Stelle S. Martino e S. Giustina, Crocetta del Bonomo
- Monte S. Giorgio - Naso di Gatto – Ranco - Savona). L'arrivo era stabilito in
via San Lorenzo, presso la sede del CRAL Scarpa Magnano, per complessivi km. 45.
L'anno successivo 1947, sempre nei primi giorni di maggio, si effettuò la II edizione
con lo stesso percorso e caratteristiche e anche i vincitori furono gli stessi dell'anno
precedente. Intanto la notorietà della manifestazione andava assumendo carattere
interprovinciale e interregionale. Nel 1948 furono effettuate importanti modifiche:
il Regolamento si adeguò a quello della corsa campestre con divisa libera ed il
percorso sempre di circa 45 km. Si continuò a correre la "Carlo Aschero" sino al
1953. In quell'anno i licenziamenti effettuati dalla Montedison scardinarono l'organizzazione
sindacale e del CRAL della Scarpa Magnano e buona parte delle persone impegnate
nell'organizzazione e nella gestione della gara furono estromesse dalla fabbrica
e si chiuse cosi una iniziativa che aveva portato il nome della "COPPA ASCHERO"
per tutto il Paese.